Referendum

referendum: istituto, mediante il quale si conferisce al popolo o, meglio, al corpo elettorale che lo rappresenta, il potere di promuovere, approvare o respingere una legge formale o un determinato procedimento di enti attacchi si. I referendum si differenzia dal plebiscito, istituto affine, col quale il popolo si pronuncia affermativamente o negativamente per un determinato fatto di supremo interesse per il suo venire, quale l'annessione, l'incorporazione di un altro Stato, l'adozione di una forma di governo, eccetera.
La natura giuridica del referendum è discussa. Seguendo il Rousseau, per cui la legge non ratificata dal popolo è viziata di nullità, il referendum considerato come una ratifica. Questa dottrina presuppone l'esistenza di un rapporto di mandato fra i membri del Parlamento il popolo, mandato sottoposto al controllo popolare.

Una tale dottrina è stata dimostrata errata; errata né quindi la conseguenza. Il referendum fu considerato un atto di approvazione, ma questo presuppone un atto giuridicamente perfetto, la cui esecuzione subordinata all'approvazione: il referendum è, invece, condizione dell'esistenza dell'atto stesso. Da altri il referendum fu considerato come espressione della volontà organica del popolo; ma il popolo non è che un'astrazione e la volontà che si manifesta è volontà imputabile esclusivamente allo Stato. Altra dottrina riconosce che il referendum è costituisce una manifestazione di volontà dello Stato, necessaria, negli ordinamenti che l'accolgono, per la perfezione dell'atto legislativo, che è atto complesso, risultante dalla fusione della volontà di più organi distinti. Questa dottrina si manifesta corrispondente ai diversi ordinamenti ammettono questo istituto.

Il referendum non può essere obbligatorio o facoltativo quando sia promosso o dal capo dello Stato o da frazioni più o meno larghe del corpo elettorale. Istiga tutto d'aspirazione prevalentemente democratica. Larga applicazione del diritto federale svizzero, sia materia costituzionale, nella quale obbligatorio, sia materia legislativa, nella quale facoltativo.

In Germania il referendum ha raccolto nella costituzione di Weimar, ma sono facoltativo in casi determinati, per decisione del presidente del Reich.

il referendum, quando abbia una larga applicazione, pare una forma semi diretta di governo popolare, e ne costituisce, con l'iniziativa popolare,1 dei tratti caratteristici. È assai vicino, per la finalità che si propone, il plebiscito e al veto popolare; ma in porta, quando sia predatorio,1'eccessiva complessità del meccanismo di formazione della Lecce. Perciò, in grandi Stati non può essere ammesso in particolare vale, ad esempio costituzionali. Se facoltativo, su richiesta di  un organo quale il capo dello Stato di frazioni del corpo elettorale, rivela uno stato di crisi che può essere ancora cavato dalla stessa campagna letterale.

Non sembra compatibile con il sistema parlamentare di governo in quanto ribellerete uno stato di conflitto fra diversi organi, in tal sistema debbono procedere in armonia. Per alcuni, le elezioni generali, in quanto decidono di un dato l'indirizzo di governo, costituirebbero un istituto, le cui finalità sarebbero assai prossima quelle referendum. Ma le differenze sono tuttavia sostanziali in quanto le elezioni generali decidono di un indirizzo di governo alla cui attuazione sarà regolata successivamente; decidono, cioè, di una tendenza, mentre il referendum si applica a questioni concrete. Le elezioni generali del plebiscito non determinano la sostituzione del corpo elettorale agli organi tecnici e responsabili del governo al Parlamento, come avviene con referendum.

Tratto da Enciclopedia Treccani.

Art. 75 della Costituzione Italiana: il referendum.

È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

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Politica. Derivato dall’aggettivo di pòlis ( politikòs), significante tutto ciò che si riferisce alla città, e quindi cittadino, civile, pubblico, e anche socievole e sociale, il termine «Politica» è stato tramandato per influsso della grande opera di Aristotele, intitolata Politica , che è da considerare il primo trattato sulla natura, le funzioni, le partizioni dello stato, e sulle varie forme di governo, prevalentemente nel significato di arte o scienza del governo...... (Norberto Bobbio)